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Chirurgia dentale e oraleQuando si parla di chirurgia dentale e orale, si intendono tutti quei trattamenti chirurgici effettuati all’interno del cavo orale dal medico dentista. Diverse sono le procedure che possono essere svolte, tutte comunque mirate a risolvere problemi riguardanti i denti e, più in generale, la bocca del paziente, in modo da consentire un’adeguata salute dentale.

Una delle tecniche più antiche, praticata indiscriminatamente nei decenni scorsi, ma ora sostituita da procedure che mirano al recupero del dente, è l’estrazione dentale. Poichè il trattamento sarebbe doloroso se praticato senza alcuni tipo di anestetico, il dentista procede, in primo luogo, ad anestetizzare localmente la zona interessata e quindi procederà alla vera e propria estrazione con strumenti particolari.

Questa operazione viene effettuata quando realmente non ci sono altre alternative o, nel caso di pazienti giovani, per favorire la crescita della dentatura sottostante, che non riesce a trovare adeguato spazio per spuntare. Una volta terminato l’effetto dell’anestesia, è consigliata l’assunzione di antidolorifici, in quanto l’area trattata potrebbe essere un po’ dolorante e gonfia.

Chirurgia dentale per l’inserimento di impianti

Un’operazione molto importante è la chirurgia con lo scopo di inserimento di impianti; in particolare, due tecniche possono essere seguite. Se è presente sufficiente osso, si inserisce un perno nella struttura mandibolare o mascellare (tale processo è chiamato osteointegrazione), sopra al perno, quindi, verrà inserito l’impianto, solitamente in titanio duro, un materiale perfettamente biocompatibile con il cavo orale.

Se la quantità di osso che può essere utilizzata è insufficiente, si procede con l’installazione di una protesi che permette di inserire il dente mancante. Nel qual caso, poi, il paziente non avesse una struttura ossea adeguata e forte, si deve prima effettuare un piccolo intervento chirurgico per aumentare il volume osseo.

Altri impieghi della chirurgia dentale e orale

Si parla di chirurgia parodontale quando il dentista effettua trattamenti mirati alla cura di tutti quei tessuti che concorrono al sostegno del dente stesso e che sono stati danneggiati da malattie come la parodontite o piorrea. In questo caso, si procede con interventi che permettono di eliminare o rigenerare la parte di osso e gengiva colpita, utilizzando bio-materiali per ripristinare ciò che è stato asportato.

Un’operazione molto importante è la chirurgia maxillo-facciale. Questa permette di correggere diversi squilibri del cavo orale, di mandibola e mascella, per risolvere il fastidioso problema della maloclusione, che può creare altre patologie a carico di diverse parti del corpo.

Il dentista non si occupa solo del dente in sè ma anche della parte che lo ospita e sostiene, ovvero la gengiva. Molto spesso questi tessuti sono colpiti da processi di recessione che lasciano scoperto il colletto dentale. Per ovviare a tutti i problemi che ne potrebbero conseguire, il dentista può utilizzare parti del palato o tessuti sintetici per ricoprire e ripristinare la naturale copertura, evitando quella fastidiosa sensibilità dentale.

Infine, molto praticata soprattutto nei soggetti di giovane età per via della mobilità dell’arcata dentale, è la chirurgia ortodontica che mira a costruire un’adeguata forma del sorriso, favorendo il giusto allineamento del denti e scoprendo quelli che potrebbero rimanere coperti, attraverso l’uso di un apposito apparecchio. Questi trattamenti di norma, sono poco fastidiosi.

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