slider-890×394-6
slider-890×394-2
slider-890×394-sbiancamento
slider-890×394-4
slider-890×394-5
slider-890×394-1

Endodonzia Conservativa: da qualche tempo l’endodonzia è una delle tecniche odontoiatriche più diffuse e richieste. Lo stesso termine endodonzia può dire molto su ciò che effettivamente permette di effettuare: infatti, stando alla traduzione dal greco, si intende studio della parte interna dei denti. Dunque si tratta di un qualcosa di fondamentale importanza poiché, in termini pratici, consente di curare efficacemente denti indeboliti o che hanno subito traumi e che andrebbero se no rimossi.

Come interviene l’endodonzia conservativa

endodonzia conservativaEndodonziaL’endodonzia, in particolare, va ad intervenire a livello della polpa del dente, ovvero quello strato che garantisce la corretta crescita dello stesso e che si trova al di sotto delle parti dure composte da dentina e smalto. La polpa è la parte più importante del dente in quanto è proprio qui che si trovano i vasi sanguigni, i nervi ed il tessuto connettivo.

Molto spesso la polpa può essere infiammata e perciò si possono avere forti dolori all’interno della bocca o anche dei fastidiosi ascessi. Diventa così importante sfruttare una soluzione opportuna come un trattamento endodontico, anche noto come devitalizzazione. A questa si ricorre soprattutto quando l’infiammazione presenta segni irreversibili oppure si è di fronte ad un’infezione.

Un’infiammazione forte della polpa dei denti o anche un’infiammazione possono essere determinate da diverse cause: crepe o fratture che si possono originare a livello dei tessuti duri del dente, oppure ripetuti trattamenti odontoiatrici che a lungo andare possono dar vita a dolore.

Intervenire tempestivamente con l’endodonzia conservativa

Importante intervenire nei tempi così da avere una rapida soluzione al problema poiché un intervento tardivo potrebbe determinare dolori molto forti e soprattutto ascessi.

Bisogna anche fare attenzione ad una cura idonea per le carie in quanto proprio queste possono facilmente indebolire le parti dure del dente e causare frequentemente infiammazioni ed infezioni. Per capire se si ha effettivamente bisogno di un trattamento endodontico basterà valutare attentamente i segni e i sintomi che si presentano.

La polpa infiammata o con infezione può determinare dolore in presenza di caldo o freddo, sensazione forte di fastidio mentre si mangia, ma anche gonfiore e formazione di pus. Nel caso d’infezioni ai denti si interviene andando a sterilizzare completamente l’area interessata e sigillando questo spazio in maniera tale che viene evitato il rischio di recidive.

Si tratta comunque di varie tecniche che garantiscono un ottimo risultato per i pazienti e che permettono di rimediare al dolore intenso ai denti. Senza dimenticare che non causano alcun tipo di dolore in quanto richiedono l’anestesia locale così da neutralizzare il dolore anche quando la polpa sia ancora sensibile.

In seguito ai trattamenti endodontici è importante ricordare che ci può essere una sensazione di leggero dolore ricorrente: si tratta comunque di un effetto consequenziale all’operazione, per cui basterà utilizzare i comuni analgesici presenti in farmacia, previa indicazione del dentista. In questo modo potrà assolvere a tutte le sue funzioni, senza dimenticare che le tecniche più utilizzate in ambito di endodonzia garantiscono tutte degli ottimi risultati.

Tags: endodonzia, trattamenti endodontici, infezioni ai denti, cura della carie,