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Quando si parla di parodontologia si fa riferimento ad una branca dell’odontoiatria che si occupa della cura dei tessuti che si trovano intorno al dente. In particolare, la parodontologia viene utilizzata per problemi e patologie a livello di gengiva, osso alveolare e legamento parodontale. I trattamenti di parodontologia sono particolarmente utili, perciò, in casi di gengiviti o parodontiti che causano dolori molto forti in chi ne soffre.

Negli ultimi anni la parodontologia è stata particolarmente utile per quanto concerne il trattamento della malattia parodontale, un problema abbastanza serio e che è diventato sempre più diffuso. Si tratta di una vera e propria patologia che attacca i tessuti molli che circondano il dente: gli effetti sono estremamente gravi, poiché si ha una perdita dei denti in tempi abbastanza rapidi.

Intervenire per fermare la parodontite

parodontologiaSi può comunque porre rimedio a tale problema andando a ridurre l’aggravarsi della patologia. Vengono così recuperati i tessuti molli che si trovano nei pressi del dente ed è possibile anche ripristinare una dentatura funzionale mediante l’utilizzo di protesi o impianti specifici.

Alla base della malattia parodontale e di tutti i dolori che riguardano le gengive c’è una natura batterica. Infatti, nel momento in cui i batteri si stabiliscono nei tessuti molli della bocca possono provocare irritazioni ed infiammazioni frequenti. Ma non solo i batteri in quanto le cause di disturbi alle gengive e alle altre mucose presenti a livello della bocca sono causati anche da uno stile di vita poco sano.

Chi è più soggetto ad avere la Parodontite?

Devono ricorrere frequentemente alla parodontologia soprattutto soggetti fumatori o anche pazienti diabetici, oltre ad altri affetti da patologie che possono indebolire le resistenze dell’organismo. Per evitare qualsiasi tipo di complicazione è necessario andare ad agire per tempo con tecniche di parodontologia opportune. Varie sono quelle messe a punto dai dentisti e tutte garantiscono al paziente un ottimo risultato, senza dimenticare che si tratta di soluzioni biocompatibili e che quindi non hanno effetti collaterali alla bocca o alla dentatura. Importante è la fase diagnostica, ovvero quella che permette di valutare l’effettiva distruzione di parte dei tessuti molli della bocca.

Una delle modalità di diagnosi più diffuse è quella di valutare la presenza di tasche parodontali, ovvero spazi tra denti e gengive che si formano in seguito alla distruzione di alcuni tessuti. Una delle tecniche di maggior successo e che vanta ottimi risultati è quella mediante laser. In questo modo è possibile evitare l’anestesia ed eliminare del tutto la patologia a livello della radice del dente.

Recenti tecniche per curare la parodontite

Inoltre, con la tecnica laser viene anche incrementata la velocità di crescita dell’osso andando così a rinforzare l’intera dentatura. Molto spesso si preferisce abbinare alle tecniche con laser anche delle analisi microbiologiche specifiche. Si tratta di una soluzione ideale per identificare la presenza ed il tipo di batteri che possono essere presenti nei tessuti molli della bocca. Nella cura della malattia parodontale, la parodontologia ha assunto una posizione di rilievo essendo una soluzione poco invasiva e che permette di ottenere un risultato immediato.

Alla parodontologia, inoltre, è sempre più spesso associata anche la chirurgia: in questo modo si effettuano interventi mirati che permettono di eliminare qualsiasi problema orale. Uno dei migliori esempi di parodontologia abbinata alla chirurgia è la chirurgia rigenerativa che recupera parte dell’osso e dei tessuti gengivali che possono andare via via perdendosi o indebolendosi. La rimozione batterica viene garantita ed effettuata in modalità poco invasive e dolorose.

Tags: parodontologia, gengive, legamento parodontale, parodontite, piorrea,